Nella tavola sono raffigurate le piante delle terre di S. Donnino e di S. Moro (S. Mauro). Trattandosi di un cartone d’imposizione, la rappresentazione risulta particolarmente schematica. Si riportano solamente la suddivisione dei terreni in particelle, le strade e l’indicazione delle proprietà confinanti. I terreni di S. Donnino si estendono lungo le vie di Rozale, Nuova, del Balla, di Badia e dell’Isola. Alcune particelle sono attraversate dal fossetto della Fagianaia, mentre altre si estendono lungo l’argine di Riparo.
Le terre di S. Moro di sviluppano invece lungo le vie Giannetta, della Magia e del Filare che va ad Arno. Vi sono inoltre alcuni appezzamenti separati che distano fra loro circa 1 miglio. Nelle annotazioni è spiegato che “Le distanze da un Pezzo, ovvero da un Tenimento di Terra all’altro non sono proporzionali: ma tali Pezzi sono messi a un dipresso su quella versura, o regione, nella quale realmente si trovano; sebbene in alcuni luoghi, anzi nei più, si è individuata la quantità non precisa ma prossima di così fatte distanze. Chi volesse sapere, in qual parte rimanga il Fiume Arno, e quanto sia distante da questi Beni, sappia che egli scorre sempre al Mezzo giorno di detti Beni, e torna lontano dai medesimi, quando un quarto di Miglio quando un Mezzo Miglio in circa, e dove più e dove meno”.