Nella carta è rappresentata la piana pisana delimitata a sud dalle colline livornesi e a nord dall’ansa del fiume Serchio. L’autore della carta pone la sua attenzione principalmente sulla rete idrica (con riferimenti al fiume Morto, all’Arnaccio, al fosso di Livorno e al fosso di Ripafratta), importante nell’equilibrio ambientale della pianura limitata dalla palude di Bientina a est, dal padule di Coltano a sud e dal lago di Massaciuccoli a nord.