La presente pianta, realizzata in occasione di una causa vertente fra la comunità di Montecarlo e quella di Pescia copiando due piante “giudiciali” fatte dall’ing. Veraci, raffigura il tronco del fiume Pescia di Collodi compreso fra la “Presa dell’acqua dei Mulini” e il “Passatoio di S. Piero” con i beni adiacenti. Quelli che si trovano sul lato sinistro del fiume, evidenziati con campitura di colore giallo, appartengono rispettivamente alla sig.ra Artemisia Martellini, al cav. Barba, a Francesco Fabbroni, al cav. Simi, al Rosellini, al Capitolo del Duomo di Firenze, al Cocchini, alle Monache di S. Michele di Pescia, al Capitolo di Pescia, al Martellini, al Puccinelli, al Marini, al Chiavacci, all’avv. Oradini, al Beneficio di S. Giovanni Battista e a Michele Silvestri detto Gazzarone. Quelli che invece si trovano sul lato destro appartengono al marchese Capponi. Su una parte di questi terreni, con precisione quelli evidenziati con campitura di colore rosa, si trovano due mulini, di cui uno denominato di S. Piero, raggiungibili per mezzo della strada detta appunto via dei Mulini, che giunge fino a S. Piero. Sui terreni evidenziati con campitura di colore grigio, un tempo appartenuti alla Sagrestia di S. Francesco del Capitolo di Pescia, si trova invece la casa del Capitolo. Nella pianta è riportata con precisione anche la rete viaria, costituita dalla via di confine con lo Stato di Lucca, la via di confine fra il comune di Pescia e quello di Montecarlo, la via che da S. Piero va a Pescia, la via che da S. Piero va a Montecarlo, la via che da Pescia va al Casseretto, la via di Mandria e infine la via Francesca (o Francigena).