Si tratta della pianta del podere di Barbadoro, uno degli undici poderi che compongono la fattoria di Poggio Imperiale. Le annotazioni riportate nel riquadro in alto a sinistra spiegano che il podere “è posto nel Popolo di S. Felice a Ema Potesteria del Galluzzo; il quale misura Stiora 128, Panora_ e Pugnora 10. Il suo Terreno e posto in Collina, volto a mezzo giorno, et è Ulivato, Vitato, e Fruttato; La qualità del suo terreno e tutta galestro, eccetto un campo che e a Pancone”. Acquistato dalla granduchessa Maria Maddalena d’Austria dal cardinale Maffeo Barberini nel 1618, esso confina con il podere della Dispensa del sig. Domenico Pini, il podere dei Giullari del marchese Renuccini, il podere del Sole delle monache di S. Matteo in Arcetri, il podere di Narcetri del sig. Canigiani e la strada che va a S. Felice a Ema. Accurata risulta la rappresentazione del paesaggio agrario con la suddivisione interna dei terreni, gli stradoni, la ragnaia ed un uccellare. La villa e la casa da lavoratore, le cui vedute sono riportate nei riquadri in alto a destra e al centro della tavola, sono situate rispettivamente lungo la strada che va a S. Felice a Ema e lungo il confine con il podere della Dispensa.