Si tratta della pianta del Primo podere della fattoria delle Cascine di Bientina, concesso a livello a Mattia Novelli. Questo si trova lungo la strada lucchese e confina con il podere della Sega, le terre annesse al podere di Codastine e al podere della Veletta, le proprietà Tonini e Pacini, il podere delle Cascine secondo ed il terreno prativo annesso alla casa di fattoria. La rappresentazione mette bene in evidenza: l’uso e la sistemazione del suolo (terreno lavorativo vitato, lavorativo nudo e prativo), la suddivisione degli appezzamenti, gli stradoni interni, i fossi di scolo e la dislocazione degli edifici, quali la casa da lavoratore con la stalla ed il granaio che si trova sopra al forno pubblico. Appartengono al podere anche un appezzamento di terreno lungo il canale della Serezza; un appezzamento lungo la gora del Mulino il località “la Paduletta del Riaccio”; un appezzamento di terra montuosa “selvata e parte pinata” a confine con l’oliveto del Casone e le proprietà Giunti, Parducci e Butoni; un altro appezzamento di terra montuosa e “selvata” che si estende lungo il rio Pesato in località Saracino a confine con la selva del podere di Badia, con la selva della Casa della Sega, con il bosco concesso a livello a Luca Frullani e con le terre del podere secondo delle Cascine; un prato lungo la strada dell’arginetto a confine con il podere di Pratogrande, il podere di Codastine e il prato allivellato a Casimiro del Rosso. In basso a destra è riportata la dichiarazione di approvazione della pianta sottoscritta dal Novelli il 14 settembre 1779. Cfr. ASFI, Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni, Tomo 13, c. 17.