Si tratta della pianta del podere di Codastine, di pertinenza della fattoria delle Cascine di Bientina, concesso a livello a Giuseppe Buti. Il corpo principale del podere è delimitato dalla strada lucchese, la strada del rio di Buti, il podere della Veletta, la strada maestra che da Buti conduce a Bientina e la strada che va a Bientina, lungo la quale è ubicata la casa da lavoratore ed il piccolo appezzamento ceduto dal Buti a Francesco Bini, in cambio di un appezzamento in località la Pescaia. Vi sono inoltre un pezzo di terra montuosa, in parte pineta, ed in parte castagneto (dove si trova anche un metato), un prato ed un appezzamento lavorativo in Pratogrande ed altri appezzamenti di terreno, in parte lavorativo nudo e vitato ed in parte prativo, rispettivamente posti in località la “Pescaia”, la “Paduletta del Riaccio” e “Forra”. In basso a sinistra è riportata la dichiarazione di approvazione della pianta sottoscritta dal Buti il 14 settembre 1779. Cfr. ASFI, Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni, Tomo 13, c. 21.