Si tratta della pianta del podere del Porto, di pertinenza della fattoria di Pianora, concesso a livello a Jacopo Minuti. Posto nel “Popolo e Comunità di S. Maria in Monte”, il podere si trova lungo la strada che viene dal Porto del Palazzo e lo stradone che dalla fattoria va alla strada Pesciatina, confinando con il padule, il bosco di Baroncoli, il podere del Pino, le terre della Chiesa, le terre della casa di Fattoria, il bosco della Pendice della Fonte del Palazzo. La rappresentazione mette bene in evidenza: l’uso e la sistemazione del suolo (terreno lavorativo nudo e vitato, terreno prativo e sodo), la suddivisione dei campi, gli stradoni interni, i fossi di scolo e la dislocazione degli edifici, quali la casa del lavoratore e l’abitazione del Ministro dei boschi. Appartengono al podere anche alcuni appezzamenti di terreno lavorativo nudo situati nel piano delle Macchie. Il primo confina con il padule e i poderi del Cerro e Capistrada; il secondo con il padule ed il podere del Fornaccio; il terzo con il rio della Macchia e le terre dei poderi del Noce, Fornaccio e Capistrada; il quarto con il bosco di Baroncoli e con le terre dei poderi del Fornaccio, Capistrada e Macchia. In basso a destra è riportata la dichiarazione di approvazione della pianta sottoscritta dal Minuti il 14 settembre 1779. Cfr. ASFI, Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni, Tomo 13, c. 48.