Si tratta della pianta del podere della Fornace, di pertinenza della fattoria di Pianora, concesso a livello a Valentino Pasquinelli. Posto nel “Popolo e Comunità di S. Maria in Monte”, il podere si estende lungo la strada che dal Porto di Tavolaia va a quella Pesciatina e confina con le terre del podere di Tavolaia, i boschi di Vadore e dell’Uccelliera, la strada dei Pantani, le terre del podere di Pantano e il bosco della Pergolina. Appartengono al podere anche alcuni appezzamenti di terreno situati nel Piano de’ Pantani. La rappresentazione mette bene in evidenza: l’uso e la sistemazione del suolo (terreno lavorativo nudo; terreno lavorativo vitato con olivi; terreno prativo e sodo), la suddivisione dei campi, gli stradoni interni, i fossi di scolo e la dislocazione degli edifici, quali il “Casino del Gofo” e la casa del lavoratore. In basso sono riportate la dichiarazione di approvazione della pianta sottoscritta dal Pasquinelli il 15 settembre 1779 e quella di Michelangelo Chiocchini, che acquisisce il livello successivamente. Cfr. ASFI, Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni, Tomo 13, c. 49.