La pianta raffigura il podere dei Bagni – uno dei quaranta “capi di livello” che compongono la fattoria di Casabianca – costituito da quattro “prese di terre” di diversa qualità e dimensione, situate in parte nel Popolo d’Asciano e in parte in quello di Gello nella comunità dei Bagni. La prima, nella quale si trovano anche la casa da lavoratore, un fabbricato ad uso di stalla e granaio, una cisterna ed una cantina, si trova in località “Monte Castellare” lungo la strada Vicarese a confine con la seconda Cava di Montebianco, le terre del nuovo poderino di Belvedere e la cava di sassi detta “dai Cipressi”. La seconda si trova invece sul lato opposto della strada Vicarese in località “la Paduletta” e confina con i beni Turbati. La terza si estende lungo la strada Maestra de Bagni in località “Pietrafitta” e confina con lo scolo dei Bagni ed i beni della Badia di S. Zeno. La quarta infine si trova in località “Padule” ed è compresa fra il fosso di Ripafratta, i beni dei PP. di S. Francesco, l’argine che serve di strada, lo stradone di Mezzo, le terre del primo podere del Palazzetto e quelle del secondo nuovo podere del Palazzetto. La rappresentazione mette bene in evidenza l’uso del suolo (terreno lavorativo nudo, vitato, vitato e pioppato, olivato e a pastura), la suddivisione dei campi e i fossi di scolo. Il disegno è accompagnato da una precisa descrizione dei terreni, nella quale si riportano le superfici ed il valore estimale espresso in fiorini.