La pianta raffigura il podere delle Capanne di pertinenza della fattoria granducale di Stabbia, una delle sette fattorie organizzate intorno al lago padule di Fucecchio. Esso confina con la paduletta di Ramoni (Ramone), i poderi di Brugnana e di Bagnolo, il rio di Cerbamaggio, i poderi del Tosarello e del Mezzaiolo e la fattoria di Castelmartini. La rappresentazione mette bene in evidenza l’uso e la sistemazione del suolo (terreno lavorativo vitato, pioppato e gelsato; terreno “boscato di cerri e scope” che fa parte del bosco di Brugnana), la suddivisione dei campi, le strade, i corsi d’acqua e i fossi di scolo. La casa da lavoratore – composta da dieci stanze, uno stanzino per i maiali, un forno con sua loggetta, un pollaio, cinque capanne, due “solli” sull’aia, un pozzo e tre tini di 180 barili circa – si trova al centro della proprietà lungo il rio Castellano, circondata da terreno sodo, in parte ortivo.