La pianta raffigura i terreni annessi alla casa d’abitazione del fattore di Stabbia, una delle sette fattorie organizzate attorno al padule di Fucecchio. Si tratta, come si apprende dalla descrizione riportata a sinistra della tavola, di terreni lavorativi scorporati dai poderi di Portovecchio, della Vitetta e di Casa nuova, di un appezzamento di terreno di cui gode il frutto la Guardia, un altro appezzamento di cui gode il frutto il fattore, di un orticello e “sodaglie con alcuni gelsi” e infine dell’orto di fattoria. La casa d’abitazione del fattore è costituita da venti stanze “da terra a tetto”, tre cantine sotterranee, quattro buche da grano, forno e pollaio. Vi è anche una tettoia “muragliata” in parte usata come tinaia. Nella piazzatta di fronte alla casa si trovano un pozzo con carrucola e pila in pietra, la casa della Guardia costituita da cinque stanze (di cui una occupata dalla stalla per uso di fattoria) con una tettoia serrata da palanche utilizzata come tinaia e infine un piccolo fabbricato di due stanze utilizzato come “arsenale di legnami” e fienile.