Nella tavola è raffigurata la pianta del podere delle Case Romole secondo, di pertinenza della fattoria granducale di Montevarchi, situato nella “Potesteria di Montevarchi e nel Popolo di S. Lorenzo”.
Questo si estende su una superficie di quadrati 80, tavole 6, pertiche 1, deche 1 e braccia quadre 5 e confina con i poderi delle Case Romole primo, della via Nuova e della Lama, i beni Mari, i beni delle Monache della Ginestra, dello Spedale degli Innocenti, dei sig.ri Berti, dello Spedale di Bonifazio (concessi a livello ai sig.ri Mari) e del Reverendo Bastiano Casini. La rappresentazione mette in evidenza l’uso e la sistemazione del suolo (terreno seminativo vitato, pioppato e pomato; terreno seminativo nudo; terreno prativo a pastura), la suddivisione dei campi, le strade interne, i fossi di scolo e il sistema di argini. La casa da lavoratore si trova lungo la via del Prunello, sul confine con il podere delle Case Romole prime. Da notare la sassaia e la striscia di terra attenente all’Imposizione d’Arno lungo la spalla sinistra del fiume. In basso a destra è riportata la dichiarazione di approvazione della pianta sottoscritta da Giorgio Cini e fratelli, livellari del fondo, il 20 settembre 1783.