Nella tavola è raffigurata la pianta del podere del Pateresso, di pertinenza della fattoria granducale di Montevarchi, situato nella “Potesteria di Montevarchi e nel Popolo di S. Andrea a Cennano”.
Questo si estende su una superficie di quadrati 73, tavole 1, pertiche 4, deche 7, braccia quadre 5 e confina con il podere della Lama, il podere di Validago, il borro di Validago e i beni di più particolari (Bazzanti, Padri di S. Marco, Filicai, Strozzi, della Badia di Coltibuono con il livello dei Del Vita, Filidolfi, del Nobolo e Dami). La rappresentazione mette in evidenza l’uso e la sistemazione del suolo (terreno seminativo vitato, pioppato e pomato; terreno seminativo pioppato; terreno prativo a pastura), la suddivisione dei campi, i fossi di scolo e il sistema di argini. La casa da lavoratore si trova lungo il borro di Validago, a confine con il podere omonimo. Da notare la sassaia e la striscia di terra attenete all’Imposizione d’Arno lungo la spalla sinistra del fiume. In basso a destra è riportata la dichiarazione di approvazione della pianta sottoscritta dal livellario del fondo Luigi Bazzanti il 22 settembre 1783.