Nella tavola è raffigurata la pianta delle tre selve concesse a livello ai fratelli Caselli e situate all’interno del Barco Reale nel “Popolo di S. Stefano a Lucciano Potesteria di Tizzana”. La prima denominata “Belle Fonti” si estende su una superficie di quadrati 5, tavole 3, deche 3 e braccia quadre 8 e confina con i beni Moretti, i beni della Chiesa di S. Stefano a Lucciano, la selva delle Vallottole concessa a livello a Gaetano Lunardi, la selva di Poggio Monzoni e Poggio Carrioli concesse a livello a Michele Niccolai e la selva di Campo di Bello e Poggio di Bello concessa a Bartolomeo Palloni. La seconda e la terza denominate rispettivamente “Poggio Capecchi” e “Bosco di Campo di Baldo” costituiscono un unico corpo di terreno che si estende su una superficie di quadrati 16, tavole 9, pertiche 7, deche 4, braccia quadre 5 e confina con la “forra che prende la direzione dall’Uccelliera”, i beni Lunardi, la selva della Forra di Campo di Baldo concessa a livello a Valente Lunardi, la selva di Campo di Baldo concessa a livello a Luigi Pecorini, lo stradone maestro del Monte, la selva dell’Uccelliera concessa prima a Giuseppe Lunardi e poi ceduta al Baldassarri e infine la strada che va a Lucciano. In alto sono riportate la dichiarazione di approvazione della pianta sottoscritta dai fratelli Caselli e le dichiarazioni sottoscritte dai confinanti il 20 marzo 1782.