Carta topografica del territorio feudale della famiglia Salviati (di cui si dà lo stemma), con le diverse tenute e bandite e gli appezzamenti numerati e riferiti alle varie masse colturali (castagneti, boschi e pasture) per oltre 15.000 staiate. Oltre alle strade e ai corsi d’acqua si raffigurano i centri abitati in prospettiva, insieme con la miniera sul Borro di Cagnano, affluente della Merse. Numerazione antica: 135. Il vecchio inventario riferisce il disegno all’archivio delle Riformagioni. Una annotazione avverte che altra copia dello stesso Manfredini esiste nel Tribunale dei Signori Conservatori di Siena.