Piombino. La carta topografica – desunta dalle mappe catastali – raffigura la bandita estesa lungo il fiume Cornia e confinante con il vecchio complesso siderurgico di Cornia, anch’esso inserito planimetricamente nella bandita ceduta nel 1836. In riferimento al medesimo territorio è interessante consultare le altre tre mappe facenti parte del fascicolo, la numero 36.a (contenete la Bandita delle Foreste), la numero 36.b (contenete la Bandita di Fontanella) e la numero 36.c (contenente la Bandita di Calzalunga).