La carta prospettica e approvata — per dirimere controversie confinarie — anche dal marchese Malaspina di Fosdinovo. Oltre alle infrastrutture fondamentali (vie e fiumi), si riportano prospetticamente le sedi umane (i villaggi di Isolano e di Terma e la fornace diruta del Trottone) e si differenziano i coltivi dai boschi. Numerazione antica: 121. Il vecchio inventario riferisce il disegno all’archivio delle Riformagioni