Il feudo è accuratamente confinato e la carta è firmata da tutti i rappresentanti delle comunità interessate. Per il resto la carta è assai schematica, rappresentandosi solo il contorno planimetrico di Magliano e, con prospettini, pochi altri edifici (due mulini dismessi, una fornace, la casa della Torre). Riferimenti descrittivi e toponomastici alle numerose bandite esistenti nel feudo. Numerazione antica: 90. II vecchio inventario riferisce il disegno all’archivio delle Riformagioni.