La carta sulla classica base dell’Inghirami, opportunamente ridotta raffigura la suddivisione del Granducato nei suoi “Governi, Commissariati Regi e Vicariati”, riportando altresì (opportunamente richiamati in legenda) gli “annessi” politico-amministrativi o enclaves ancora esistenti: ben 33 popoli situati in vicariati diversi rispetto a quelli di afferenza del capoluogo comunitàtivo. Autore della carta Gaspero Manetti in Firenze.