Ottimo prodotto cartografico, per le proporzioni, per le distanze, per la delineazione piuttosto precisa della maglia idraulica e viaria maggiore, dei centri urbani (in pianta) e dell’orografia tramite acquerello in diversi colori a seconda delle diverse fasce altimetriche. La carta è riferibile alla metà circa del Cinquecento (dal momento che manca il Fosso Cosimo Reale e l’Arno mostra ancora il meandro di Bientina e Calcinaia), e probabilmente rappresenta una “immagine” ufficiale per documentare l’assetto del territorio prima dei grandi interventi decisi da Cosimo I.