Planimetricamente, si raffigurano le “buche” (serbatoi) per la conservazione del grano, in numero di 588 (appartenenti al R.Scrittoio, all’Abbondanza Nuova e Vecchia, alla Badia di S.Savino, alla Dogana, a Lavaiano), ubicati tra il Magazzino della Dogana e la Fortezza, lungo l’Arno. La pianta, siglata M.P., e attribuibile a Michele Pacini o a Michele Piazzini. Numerazione antica: 2.