La pianta raffigura il quartiere n. 8 del Ghetto di Firenze, accessibile per mezzo della scala A, raggiungendo il “ricetto” accanto al quinto ripiano. Questa abitazione è costituita da due cucine (di cui una con soppalco), una sala, due camere, uno stanzino ed in più una cantina separata, posta sotto la scala A. Una cucina, una camera e lo stanzino sono direttamente comunicanti con il quartiere n. 134, con il quale l’abitazione ha in comune un terrazzo scoperto con pozzo. Risulta affittata a Danilo Levi per 22 scudi l’anno.