In alto è raffigurata la pianta dei Forni delle Azzimelle (n. 51) costituiti da una stanza grande dove si trovano i forni, una stanza dove si impasta la gramola delle azzime, una stanza dove si distendono le azzime, la stanza del caldano ed infine quella della legna. In basso è invece riportata la pianta della bottega del macellaio (n. 52) costituita da una piccola stanza ed un ricetto. Entrambi risultano affittati alla “Comunità del Ghetto” insieme al magazzino accanto ai Forni per un canone annuo complessivo di 35 scudi.