La pianta raffigura il podere secondo delle Sceppate uno di pertinenza della fattoria granducale di Altopascio. Esso confina con il podere primo delle Sceppate, l’appezzamento primo del bosco di Serezzara (Serezzana), la strada de’ Crociati, i beni Gherarducci e i terreni della comunità di Fucecchio concessi a livello a Giuseppe Banti. La rappresentazione mette bene in evidenza l’uso e la sistemazione del suolo (terreno lavorativo vitato; terreno boschivo di cerri e scope; terreno ortivo e sodo; terreno sodo con sterpi), la suddivisione dei campi, i fossi di scolo, le strade interne e l’ubicazione degli edifici, quali la casa da lavoratore (costituita da due stanze al piano terreno, un forno con loggetta e un pollaio) e una capanna ad uso di stalla. Nell’aia che circonda i fabbricati sono presenti due stolli e un tino di 16 barili circa. La pianta risulta approvata il 3 aprile 1784 da Antonio del Corso per conto di Agostino Bachechi e Diacinto Beceroni livellari del podere.