La pianta raffigura un appezzamento di terreno, in parte boschivo ed in parte lavorativo, denominato “parte ultima verso levante”, che fa parte del bosco di Serezzara. Questo confina con l’appezzamento di terreno concesso a Sabatino Buoncristiani e con i beni Petri, Vettori, Panattoni, Controni, Palandri e Regoli. Il terreno viene prima venduto a Benedetto Lenzi e poi ceduto a Giovanni e Salvadore Salvadori. In basso è riporta la dichiarazione di approvazione della pianta sottoscritta dai Salvadori il 23 agosto 1782.