La pianta raffigura il capo di livello concesso a Giuliano Montanelli nel 1778, costituito dai poderi primo e secondo del Laghetto e dal mulino a sei palmenti di pertinenza della fattoria di Altopascio.
La rappresentazione mette bene in evidenza l’uso e la sistemazione del suolo (terreno lavorativo vitato, fruttato e gelsato; terreno lavorativo vitato e gelsato; terreno lavorativo spogliato; terreno prativo “di mala condizione”; terreno incolto; terreno ortivo e sodo), la suddivisione dei campi, i corsi d’acqua (rio di Tassinaia, fossa Navareccia), gli scoli, le strade interne, i confini e la dislocazione degli edifici. La casa da lavoratore presente nel podere primo del Laghetto è costituita da due stanze da terra a tetto ed una stalla “murata” con fienile. Ben più grande risulta invece quella che si trova nel podere secondo, con nove stanze da terra a tetto, una colombaia, un forno con loggetta, un pollaio, una stalla con fienile sopra ed una capanna. La pianta viene approvata dal Montanelli il 24 agosto 1782.