La pianta raffigura il podere di Belvedere “ricaduto” alla fattoria di Altopascio in seguito alla morte del prete Ferdinando Vantaggini. Esso confina con il livello Raugi, l’altro podere di Belvedere attenete alla fattoria, il livello Bachechi e la via del Valico. La rappresentazione mette in evidenza l’uso e la sistemazione del suolo (terreno lavorativo vitato e fruttato; terreno ortivo e sodo), la suddivisione dei campi, i fossi di scolo e l’ubicazione della casa da lavoratore costituita da tre stanze da terra a tetto. La pianta viene approvata il 3 aprile 1784 da Giuliano Landucci per conto di Vincenzo Lorenzi livellario del podere.