La pianta raffigura un appezzamento di terreno, in parte lavorativo nudo e in parte prativo, adiacente al lago di Sibolla nel comune di Montecarlo (Popolo di Altopascio). Questo presenta una superficie di quadrati 8, tavole 0, pertiche 6, deche 6 e braccia quadre 7 e viene tenuto a livello da Giuseppe di Moisè “con i patti di non alienar mai detti Beni, e d’incorrere nella caducità per il debito di 3 annate”. La pianta risulta approvata da Giuseppe di Moisè e Pellegrino Fantozzi in qualità di confinante.