Copia seicentesca, come si deduce dal riferimento al nuovo proprietario, l’olandese Vandestraten, di alcuni territori già granducali; probabilmente identifica i territori della mensa arcivescovile di Pisa. Riporta gli antichi tracciati delle strade e dei canali del padule di Malaventre dal lago di Massaciuccoli alla foce del Serchio di cui si riportano vari rami morti. Sul retro: “Pisana tenutae pro Em. Rev. domino de Iliio, planta revisa in accessu et publicata de ordine […] per R.P.D. Taiam”.