La pianta raffigura l’area compresa fra il fiume Cecina, il confine con la tenuta di Riparbella, il botro delle Cannelle, il botro di Monte Tribbio (oltre il quale si trova la tenuta del Terriccio del sig. Gaetani) ed il fosso dell’Acquelta. Si segnalano la “lavoria” della Fagiolaia e le altre superfici lavorative, la macchia del Giardino, i campi lasciati a pastura, i poggi (poggetti delle Cannelle, poggi delle Capre, poggio del Gabbrone, poggetti delle Prunicce, poggetto del Colombo, poggetti di Belora e Monteverni, etc.), le valli (di Belora, del Cerro Gobbo e del Bianconi), le serre (di Bagnolo, a Castello e di Fabbrica), le porchereccie di Colle Mezzano, la casa del podere dell’Orto a Cavoli, i corsi d’acqua e le strade, come la strada che dall’Orto a Cavoli va alle Porcherecce e la via che viene di Riparbella. Nelle annotazioni in basso a sinistra è riportato l’elenco degli appezzamenti (13 in totale) che compongono questa terza porzione della tenuta di Cecina, con l’indicazione della superficie.