La pianta raffigura l’edificio abitato dalla guardia e da altri pigionali appartenente alla fattoria granducale del Bastardo. Il fabbricato con corte sterrata ed orto si trova nel “Popolo di Santa Maria alle Poggiola, e nella Comunità e Vicariato d’Arezzo” fra la strada Nuova Fiorentina e la via che va alle Poggiola a confine con i beni Carleschi ed il Mansionarato del Duomo d’Arezzo. Al piano terreno si trovano la bottega del fabbro, la stanza d’ingresso per la guardia, un magazzino, una stanza sterrata, un sottoscala, una cantina ed infine una seconda piccola bottega. Al primo piano, la cui pianta è riportata nella parte alta della tavola, si trovano invece due abitazioni con camera e cucina, un camerino ed un verone. La pianta risulta approvata da Ferdinando Barbantini il 28 settembre 1789.