La pianta raffigura il podere primo di S. Zeno di pertinenza della fattoria del Bastardo, situato nel “Popolo di S. Leonardo a S. Zeno, e nel Vicariato d’Arezzo”. Questo si estende lungo il canale Maestro della Chiana e confina con il podere nuovo del Ponte alla Nave, i beni delle RR. MM. delle Murate ed i poderi secondo e terzo di S. Zeno. La rappresentazione mette bene in evidenza l’uso e la sistemazione del suolo (terreno lavorativo, terreno prativo e in piccola parte in colmata), la suddivisione dei campi e gli scoli interni. La casa da lavoratore con capanne, granaio e pozzo si trova lungo la strada dei Segni. Appartiene al podere anche un piccolo appezzamento prativo posto in località “Mansiana” (nel “Popolo di S. Biagio al Tegoleto”), lungo l’argine del canale Maestro a confine con i prati dei poderi degli Ontani, dei Ponti e secondo di S. Zeno. La pianta risulta approvata da Francesco Cipolleschi il 22 luglio 1789.