La pianta raffigura il podere nuovo del Piaggione di pertinenza della fattoria del Bastardo. Il podere è costituito da due corpi di terre piuttosto estesi e da alcuni appezzamenti separati fra loro posti nei Popoli di S. Michele Arcangelo al Ruscello, di S. Chirico e Giuditta a Battifolle e di S. Biagio al Tegoleto. La rappresentazione mette in evidenza l’uso e la sistemazione del suolo (terreno lavorativo con gelsi; terreno lavorativo nudo; terreno “in costa” con gelsi; terreno prativo), la suddivisione dei campi, i fossi di scolo, le strade e l’ubicazione degli edifici. La casa da lavoratore con capanna, cantina e “stabbiola” si trova lungo la via della Poderina, non lontano dall’incrocio con la via di Monte S. Savino. Un capannino ed un paretaio si trovano invece nel terreno “in costa” posto fra la via di S. Savino e la via di Ruscello. La pianta risulta approvata da Giuseppe Lestani il 24 luglio 1789.