La pianta raffigura il podere di Vico Maggio di pertinenza della fattoria del Bastardo. Come possiamo vedere è costituito da numerosi appezzamenti di terreno lavorativo fra loro separati, situati nei Popoli di S. Martino a Vicomaggio e di S. Giorgio a Tuori. Il corpo principale del podere, dove si trova anche la casa da lavoratore con granaio, stalla e capanna, si estende lungo le vie di Fontemaggio, del Mulinaccio e delle Fosse. La rappresentazione mette in evidenza l’uso e la sistemazione del suolo (terreni lavorativi in parte vitati e con gelsi; terreni prativi), la suddivisione dei campi, i fossi di scolo e le strade. La pianta risulta approvata da Luigi Pieraccini il 24 luglio 1789.