Il disegno riguarda alcuni beni della comunità di Castelnuovo Berardenga (in tutto uno staio e 76 braccia quadre) situati all’interno o appena al di fuori del circuito murario del borgo e delimitati a nord dalle “mura castellane, a ovest dalla via che “da Fonte Cannella va al Castello immettendosi poi nella via Consolare “che dal Fiorentino conduce a Siena”, a est dalla strada “che dalle Chiese conduce fuori del Castello e terreni del Nobil Signor Conte Bulgherini e a sud dalla casa e orto dei Reverendi Padri Domenicani e dal punto in cui si intersecano la strada “che dalle Chiese conduce fuori del Castello” e della via Consolare. Pochi sono gli edifici e le strade rappresentati. Della Via Consolare, che dal Fiorentino conduce a Siena, l’autore precisa che è “calessabile tutta”. La zona più attentamente rappresentata è quella prossima alle “Mura Castellane” con la Chiesa della Comunità, il vicino “Cimiterio moderno” e quello antico “ridotto a piazzetta mattonata”. Più al centro della figura sono invece visibili la piazza con il pozzo prospicente al Palazzo di Giustizia, l’”Oriolo”, “Casa Bulgherini”. Molta cura è dedicata all’individuazione di una serie di gelsi di proprietà municipale. Per una parte di essi è offerta persino notizia della data di piantagione. Oltre le “mura castellane” sono indicate anche le “sue carbonaie”.