La mappa evidenzia un anonimo podere confinato dai beni “nostri” (probabilmente dei Riccardi. Potrebbe trattarsi di uno dei poderi di Palarciano), tutto fittamente coltivato con la regolare maglia del seminativo arborato, salvo un piccolo settore a vigneto puro e altro a canneto. Non compare (come invece nel N.765.a) la planimetria a scala ingrandita della casa colonica.