La carta, di derivazione catastale, è composta da 4 sezioni ripiegate ed è contenuta in una cartella con l’indicazione delle aree raffigurate in ciascuna tavola mediante la consueta configurazione territoriale a piccola scala (nel caso in questione si usa la carta al 200.000 di Giovanni Inghirami) che contraddistingue la cartografia ordinata nel fondo della Segreteria di Gabinetto-Appendice (in Archivio di Stato di Firenze) e anche in questo stesso fondo, per servire ai viaggi e agli affari di governo del granduca. Sezione 1. Il territorio con divisione per comunità da Premilcuore fino a Badia Tedalda-Sestino. Sezione 2. Lembi settentrionali della Romagna granducale con larga parte della Romagna pontificia fino alla Via Emilia con i centri di Forlimpopoli e Cesena e al fiume Marecchia. Sezione 3. Il territorio occidentale da Firenzuola, Palazzuolo, Marradi, San Benedetto, Portico e Tredozio. Sezione 4. Settore di Modigliana, Dovadola e Castrocaro-Terra del Sole con la Toscana pontificia fino alla Via Emilia e i centri di Bologna Castel San Pietro, Imola, Castel Bolognese e Faenza. Si riporta anche la scala grafica: braccia toscane 10.000 = 145 mm.
Carta della Romagna Toscana e Pontificia nella proporzione di 1 a 40.000
Mappe
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Carta della Romagna Toscana e Pontificia nella proporzione di 1 a 40.000Data: [1830-1840]
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Carta della Romagna Toscana e Pontificia nella proporzione di 1 a 40.000Data: [1830-1840]
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Carta della Romagna Toscana e Pontificia nella proporzione di 1 a 40.000Data: [1830-1840]
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Carta della Romagna Toscana e Pontificia nella proporzione di 1 a 40.000Data: [1830-1840]