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[Pianta di beni posti nella ex Comunità di S. Luce, riunita a quella di Lari]

Datazione: 1786

Insieme di grandi appezzamenti (per lo più boscati) compresi fra i botri Nocciolo e Risecoli, strade per Pomaia e Cintoia, la tenuta di Gello dei Rosselmini e il fiume Rivalto. Sono indicati tutti i possessori della zona, confini e località. Maggiori possessori risultano Silvatici (stiora 434 e 702) in località Capo di Villa, Banti (423), Frassi (434), Lorenzani (1290) in località Pianacci. Il titolo originale recita: “Pianta regolare che dimostra il tenimento di terre sode boscate l. d. Il Bosco e altri vocaboli, la presa di terra boscata l. d. Pianacci, la tenuta di terre sode con querce l. d. la Villa, la presa di terra bosata l. d. Capo a Villa e finalmente il pezzo di terra l. d. il Giunco Marino che nel 1622 furono descritti all’estimario di S. Luce, Pieve a Pastina, oggi riunito alla nuova comunità di Lari stata fatta ad istanza della comunità di Lari all’oggetto di ritrovare gli attuali possessori di d. beni in ordine al decreto 16 novembre 1785 fatta alla presenza del Ministro dell’Ufficio dei Fossi nel 1786”.

Archivio:

Fondo:

Raccolta:

Autori:

Dimensioni:

Larghezza 1.940 mm, altezza 950 mm
:

Orientamento:

ovest in alto

Scala grafica:

pertiche 400 di braccia 5

Unità di misura:

pertica fiorentina di braccia 5
Imago Tusciae
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