La tavola contiene due disegni di appezzamenti nella campagna pisana: il prima raffigura il terreno goduto nel 1622 da Michele Lapini, di stiora 16 e mezzo, ed ora passato a diversi particolari. Il secondo la terra di Antonio Angiolini nel 1622 ed ora Venturi, di stiora 3.20.7, sulla via Lungomonte.