E’ raffigurato il raddrizzamento dell’Arno nel Pisano, presso Barbaregina (o Barbaricina), teso a eliminare una vasta ansa del fiume; nonché le “piagge” o sponde nuove del tratto scavato. La mappa indica poi numerose case poderali, oltre la “saponiera”, come il podere del cav. Ruschi, del Marchese Lupi, del cav. Cosi in alto e in basso del sig. Morrona, di Carmassi, di Mangani e lungo la golena piccoli appezzamenti di numerosi proprietari. La mappa dovette essere fatta durante le prime fasi di lavorazione. poiché lungo il nuovo alveo corrono due strisce di terreno “destinate all’allargamento del nuovo canale”. All’epoca infatti, per operare un raddrizzamento di corso di un fiume, venivano aperte solo due piccole fosse parallele arginate, poste proprio ai limiti del nuovo alveo, che sarebbe stato scavato direttamente per corrosione dalla forza delle acque lasciate passare per qualche tempo nei due fossati laterali sotto il continuo controllo umano. Il progetto si completa con le carte nn. 41, 47, 48 e 49 dello stesso fondo.