Questa tavola fa parte di una cospicua serie di mappe rurali relative a beni della Comunità di Casole d’Elsa. Essa fu il risultato di una vasta ricognizione portata a termine in tre riprese dall’ingegnere Fabiano Fabiani. In questo caso si tratta della raffigurazione in pianta della bandita detta “Poggio Culini”, situata a nord di Casole d’Elsa (area dove si trovavano quasi tutte le bandite), compresa tra: il “Botro detto dei Gonfienti” (a sud, sud-est), la “Strada Maremmana Antica” (a ovest), le “Sodaglie, e Boscaglie dette la Marsigliana” di proprietà dei Canonici di Colle, (a nord, nord-est), e un tratto del “Botro di Confino” (sempre a nord-est).