Sono disegnati il Fosso Reale “fatto al tempo di Ferdinando II e poi proseguito da Stagno al Mare nel 1716 col nome di Calambrone”, l’Arnaccio e il suo antifosso, il Rio Pozzale, la Fossa Nuova, il Carigi, ecc. e tutti i loro affluenti, oltre alle vie Santa Maria, di Collina e San Lorenzo. E’ evidente come la pianta riporti una situazione idrografica antica con sovrapposizioni ed errori: ad esempio il Fosso Reale fu costruito da Cosimo I nel 1554, mentre il Calambrone, aperto forse nel Trecento, fu risistemato da Cosimo III nel 1716. Nonostante la data antica, la carta è del 1740 circa. Il titolo fa riferimento ai Capitoli dei Consoli del Mare del 5 luglio 1475 che istituirono l’ “Opera della Reparatione del contado e della cità di Pisa”, primo embrione del successivo Uffizio dei Fossi.