Nella tavola sono rappresentati la pianta, i prospetti (lato destro e sinistro) e le sezioni della pescaia del Mulino di Castelfranco di Sotto o Mulino del Callone. I disegni mettono in evidenza i diversi danni subiti nel corso degli anni dalla pescaia a causa di un parziale cambiamento del corso dell’Arno nel tronco superiore. L’ingegnere Francesco Bombicci, per mettere in sicurezza la pescaia e assicurare una giusta raccolta delle acque durante la stagione estiva, consentendo un regolare funzionamento del mulino, propone di ripararne la parte inferiore (che serve da piede), di porre rimedio ai vari distacchi e crepe presenti nella struttura e infine di correggere il corso del “filone dell’acqua” mediante la realizzazione di una sassaia steccata. Ritiene inoltre che sia necessario intervenire con un getto di sassi sopra la tura in parte demolita e collegare le palizzate superiori ed inferiori della pescaia per mezzo di cinque catene di ferro. (Cfr. ASFI, Scrittoio delle Regie Possessioni, 1435, n. 490).