Si tratta di due carte relative (con le stesse caratteristiche e misure) all’area della miniera, on piante e prospetti dei pozzi. Nella prima carta compaiono i pozzi 1-2-3-6 (con il primo detto Leopoldo e dotato di macchina a vapore), nella seconda carta i pozzi 4-5, questi ultimi ubicati a Rio Piastrello. Le planimetrie restituiscono la struttura del piccolo villaggio minerario (tre dormitori, amministrazione, officine, magazzino per il carbone, dispensa, fienile, scuderia, fucina), collegato mediante la strada ferrata carbonifera al litorale di Torre Mozza. Due prospetti dei pozzi ci forniscono la profondità del medesimi (165 braccia Leopoldo e 145 il numero 2). Lungo il borro Rio Piastrelle (affluente di destra del Ritorto), sorgevano altri insediamenti (dormitori, fienile, scuderia e fucina). Un progetto di binario sotterraneo avrebbe dovuto condurre il carbone dal pozzo 4 (passando per il pozzo 5) alla strada principale. In basso, i prospetti dei due pozzi profondi 66 e 85 braccia.