In alto a sinistra è rappresentato il fiume Serchio nel tratto Ripafratta-Ponte San Pietro, in cui sbocca l’Ozzeri davanti a Nozzano, dopo aver ricevuto le acque dei vari fossi. Quest’ultimo continua poi come Rogio da uno spartiacque situato presso l’imbocco della Rogetta (a sinistra le acque vanno al Serchio, a destra al lago di Sesto). Il Rogio attraversa paludi e campi, talora soggetti alle inondazioni del lago e quindi si immette in questo presso la casa del Bernardini. Nel lago sono ubicati vari edifici (del Bernardini, del Crecchia, Isola, del Bocchino), segnati prospetticamente in rosso come del resto i villaggi delle zone circostanti. In basso a destra c’è un reticolo di fossi e canali che portano le acque in Arno fra Vicopisano e Calcinaia. Viene indicata con vario colore la varabile superficie del lago: in “colorito di verde e di rosso insieme la massima estensione in tempo di tura”, in rosso soltanto quella in tempo di “cala”, in “velato di turchinetto chiaro” suo stato naturale e in punteggiato rosso il confine fra Toscana e Lucca. La pianta, nel focalizzare la sua attenzione sulla rete idrografica a nord-ovest del padule di Bientina, quasi sicuramente sembra ricollegarsi, come le carte seguenti, al progetto di Leonardo Ximenes di aprire un emissario del lago verso il Serchio.