La pianta raffigura l’area che comprende il padule dell’Oncino in colmata con le acque torbide del fiume Serchio, il cotone di Femminello e la macchia e le lame della Barcaccia. Le lettere ABCD stanno ad indicare la superficie in cui la colmata, a causa della velocità con cui le acque vengono trasportate, presenta degli scarsi risultati. Per far fronte al problema Giovanni Pacini suggerisce di regolare (alzandolo e abbassandolo all’occorrenza) il caterattino K e realizzare una steccaia di pali o una piantata di vetrice all’imbocco M dell’emissario per riuscire a trattenere le torbide nel recinto di colmata. La rappresentazione risulta decisamente accurata, sia per quanto riguarda l’indicazione del sistema idrico, sia per quanto riguarda la restituzione della vegetazione palustre resa con sfumo di colore e simboli. Sono indicati anche la casa di Piaggelta, la casa Nuova nel cotone di Femminello ed il ponte della Sterpaia sul fiume Morto. Cfr. ASFI, Scrittoio delle Regie Possessioni, 1472, n. 368 e Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni, Tomo 37, c. 87.