La “Bassa di Palazzatto” è un’estesa superficie a pastura posta fra i poggi omonimi e il fosso dell’Anguillara nella tenuta di S. Rossore, che risulta spesso inondata, in quanto “bassa” rispetto ai terreni circostanti. La presenza di terreno frigido ed erbe grasse – da quanto si apprende dalla relazione scritta dall’ing. Giovanni Pacini il 24 agosto 1786, a cui la pianta era originariamente allegata – è considerata la causa principale di alcune malattie contratte dai puledri delle Regie Razze, fra cui il cimurro. L’ingegnere indica tre zone: la prima “fangosa” e ricoperta di erbe “quasi palustri” (A), la seconda “umida e vestita di erba più fine” (B) e la terza “meno sottoposta all’acqua e coperta d’erba più gentile” (C). Per bonificare l’area egli suggerisce in primo luogo di allargare le fosse campereccie e di rialzare il terreno adiacente con la terra ricavata, e secondariamente di tagliare l’ontaneta lungo il l’Anguillara, di ricostruire il caterattino nello sbocco 2 e costruirne di nuovi negli sbocchi 3, 4 e 5 per impedire il riflusso delle acque del fosso. In ultimo, suggerisce di scavare delle nuove fosse (6) e di costruire un nuovo argine (7). Cfr. ASFI, Scrittoio delle Regie Possessioni 1447, neg. 436 e Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni, Tomo 37, c. 111.