La pianta raffigura, in maniera piuttosto precisa ed accurata, la zona adiacente alle “Mulina di Ripafratta”. In particolare è indicato il canale AB che dovrebbe essere aperto, occupando i terreni lavorativi dei fratelli Mazzoni, per far confluire le acque del canale di Rifiuto nel fosso macinante e garantire il funzionamento di tutti e sette i palmenti del Mulino (denominati rispettivamente “Primo”, “Secondo”, “Grosso”, “di Mezzo”, “di Fondo”, “della Scala” e “dell’Uscetto”), come richiesto dall’affittuario Giuseppe Falleri. Per difendere il canale, sarà realizzata sulla sponda comune al fiume e al canale di Rifiuto una cateratta con porta “a mannaia” sostenuta da muri in grado di resistere alle piene. Cfr. ASFI, Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni , Tomo 37, cc. 138-140.