Si tratta della pianta del podere di Sterpeto (di moggia 65 e staia 4 di superficie), situato nella pianura grossetana a confine con la comunità di Istia, con i beni dell’Opera di Grosseto, del conte Ariosti, dei RR. Padri di S. Francesco, del sig. Bondoni e del conte Venturi, e infine con la strada che da Grosseto va ad Istia. Come possiamo vedere, si distinguono: terreni lavorativi “con semente dell’anno 1765”, terreni sodi (in parte macchiosi, in parte “infrigiditi” ed in parte prativi) e terreni lavorativi “per l’anno 1766”. In basso a sinistra è riportata la veduta della casa da lavoratore.