La pianta raffigura un terreno boschivo (di quercioli) denominato Faeto appartenente alla comunità di Colle di Val d’Elsa. Il terreno è adiacente al “borro dell’Acqua Viva” ed è attraversato dal “viottolo di mezzo”. Il titolo prosegue così: “consistente di un pezzo di bosco di quercioli a tagliata ogni dieci anni di staiora duecento trent’otto, quale è stato preso a livello dall’illustrissimo signor Paolo Torrani di detta città per contratto fatto il dì 11 novembre 1777, rogato il signor cancelliere ser Niccolò Sandrucci da pagarsi a detta comunità d’annuo canone lire cento trenta e soldi uno. Dico lire £ 130 1. Anno 1779”.